di Massimo Adami – CEO ACONS
Diciamolo: la formazione sicurezza, quella tradizionale, è un incubo per tutti.
Slide infinite, sbadigli, partecipazione ai minimi storici.
Chi si occupa di formazione in azienda lo sa: convincere le persone a seguire la formazione obbligatoria è una battaglia quotidiana.
E i formatori?
Spesso demotivati, davanti a un pubblico che fatica a restare attento. Anche chi ama questo mestiere, a volte, si trova senza forze e senza strumenti per cambiare le cose.
La svolta?
Per me è stata Play Sicurezza®. Si tratta del Metodo di formazione, ormai vero punto di rifermento in Italia, creato da Alessandro Nanni, formatore sicurezza esperto e CEO di Soluzioni, azienda marchigiana di consulenza e formazione operativa su tutto il territorio nazionale.
Quando ho provato il metodo Play Sicurezza, mi è stato subito chiaro: era esattamente ciò che serviva!
Play Sicurezza consente finalmente di superare la solita formazione sicurezza classica, noiosa e incapace di dare reali risultati, perché fatta solo di ore e ore di ‘spiegoni’ che nessuno riesce a seguire e di proiezioni infinite di slide. È un metodo strutturato, fatto di tecniche e strumenti concreti di interazione in aula, anche ludici, con cui attivare davvero le persone, elaborati grazie agli studi di Neuroscienze e Andragogia, la scienza della formazione degli adulti.
Ma la vera rivoluzione di Play Sicurezza è il focus sulle Persone che sono in aula. Non numeri e basta, non spettatori passivi di uno ‘show’ che non appartiene loro, ma protagoniste attive della formazione, con le loro esperienze e il loro vissuto.
Dal 2025, Acons srl, società di cui sono titolare, è partner ufficiale di Play Sicurezza®.
Perché?
Perché con questo metodo le aule si trasformano: addio noia, benvenuta partecipazione attiva!
Il cambiamento si tocca con mano.
Le persone vivono la sicurezza come qualcosa che finalmente appartiene loro, che li riguarda. E poi ci sono gli assi nella manica del Metodo:
- PperD®, il primo gioco in Italia sulla percezione del rischio.
- Intervengo io, il primo gioco che stimola le persone a intervenire nelle situazioni dove la sicurezza è a rischio, superando l’indifferenza troppo diffusa. Un ottimo strumento anche per verificare le conoscenze tecniche di lavoratori, preposti e dirigenti.
E non finisce qui, Play Sicurezza propone moduli esperienziali formativi per sensibilizzare sulla protezione di organi bersaglio come mani, occhi, orecchie, gambe, e ci sono anche, un modulo formativo speciale per gli impiegati, una web serie originale sulla sicurezza, un virtual safety game e molto altro ancora. Un flusso continuo di nuove idee.
La squadra Play Sicurezza è sempre in movimento, aggiorna, innova, sperimenta.
Il segreto?
Si impara facendo. Si impara interagendo. Si impara divertendosi.
Così la sicurezza diventa un valore sentito, non più un obbligo da subire. E quando questo succede, lo vediamo: volti entusiasti a fine corso, voglia di prendersi cura di sé e degli altri, risultati veri nelle aziende.
Anche per noi formatori è una rinascita: energia, motivazione e la soddisfazione di vedere il cambiamento concreto.
Per questo credo che questo metodo dia veramente alle aziende quello che serve in questo momento: formazione efficace, vera, trasformativa.
E come dice il suo ideatore, Alessandro Nanni, “Quando scoprirai la forza del gioco nella formazione, non potrai più farne a meno.”
Per conoscere di più su questo nuovo modo di fare formazione sulla sicurezza CLICCA QUI oppure scrivici a FORMAZIONE@ACONS.IT
